Proposta preliminare · Raffadali

Via Porta Agrigento

Un intervento coordinato sulla viabilità, sulla sicurezza pedonale, sull’illuminazione pubblica e sulla qualità dello spazio urbano.

Esplora il progetto
Sezione stradaleCarreggiata più leggibile e spazi pedonali continui.
SicurezzaSpartitraffico, attraversamento e nuova segnaletica.
Illuminazione LEDPali moderni grigio antracite e maggiore uniformità luminosa.
Intervento pilotaUn modello potenzialmente replicabile su altri assi comunali.
01 · Il progetto

Una nuova gerarchia dello spazio urbano

La strada viene letta come un sistema unitario nel quale mobilità, pedoni, sicurezza, illuminazione e qualità percettiva devono funzionare insieme.

La proposta nasce dalla volontà di razionalizzare complessivamente la sezione stradale di Via Porta Agrigento, intervenendo sui rapporti tra carreggiata, marciapiedi, attraversamenti pedonali, segnaletica e illuminazione pubblica.
02 · Prima / Dopo

Il cambiamento si legge nello spazio

Confronto tra lo stato attuale e l’ipotesi progettuale.

Stato attuale
Stato attuale
Configurazione esistente.
Ipotesi progettuale
Ipotesi progettuale
Nuova configurazione urbana e viabilistica.
03 · Interventi

Sei azioni, un unico disegno urbano

Una strategia coordinata per funzionalità, sicurezza e qualità urbana.

01

Marciapiedi e sezione stradale

Riequilibrio degli spazi esistenti.

02

Circolazione più leggibile

Nuove linee e migliore definizione dei due sensi di marcia.

03

Spartitraffico centrale

Disciplina dei flussi e moderazione della velocità.

04

Attraversamento pedonale

Punto di attraversamento più riconoscibile e protetto.

05

Illuminazione LED

Pali contemporanei grigio antracite.

06

Qualità urbana coordinata

Un linguaggio unitario per l’intero asse.

04 · Documentazione

Documentazione completa

Ogni pulsante apre il contenuto integrale del documento corrispondente direttamente all’interno della pagina.

Documento 01

Proposta sintetica

Versione sintetica completa.

Documento 02

Proposta estesa

Relazione progettuale completa.

Documento 03

Studio di fattibilità

Studio preliminare completo.

Via Porta Agrigento come primo tassello di una strategia urbana più ampia.

Proposta di riqualificazione urbana e miglioramento della viabilità – Via Porta Agrigento

Idea progettuale

La proposta progettuale nasce dall'obiettivo di riqualificare Via Porta Agrigento attraverso un intervento coordinato sulla viabilità, sulla sicurezza pedonale, sull'illuminazione pubblica e sulla qualità complessiva dello spazio urbano, mantenendo inalterata l'identità edilizia esistente e intervenendo prevalentemente sullo spazio pubblico. L'attuale configurazione presenta marciapiedi di notevole ampiezza in alcuni tratti, una carreggiata priva di una chiara organizzazione degli spazi di percorrenza e un sistema di illuminazione pubblica non più pienamente coerente con gli attuali criteri di efficienza energetica, uniformità luminosa e qualità urbana. Il progetto propone pertanto una razionalizzazione della sezione stradale, restituendo maggiore spazio alla carreggiata senza eliminare la continuità dei percorsi pedonali e introducendo nuovi elementi capaci di aumentare la sicurezza e migliorare la percezione dell'intero asse viario.

Interventi previsti

La proposta prevede innanzitutto la riduzione e regolarizzazione della larghezza dei marciapiedi su entrambi i lati, mantenendo comunque uno spazio adeguato al transito pedonale e verificando, nelle successive fasi progettuali, le dimensioni necessarie ai fini dell'accessibilità e dell'abbattimento delle barriere architettoniche. Lo spazio recuperato viene destinato all'ampliamento e alla migliore organizzazione della sede stradale, rendendo più chiara e funzionale la circolazione nei due sensi di marcia. La carreggiata viene inoltre organizzata mediante nuova segnaletica orizzontale, con linee di delimitazione e separazione dei flussi veicolari, così da rendere immediatamente leggibile la geometria della strada e disciplinare maggiormente la circolazione. In corrispondenza di un punto strategico dell'asse viario viene introdotto un elemento spartitraffico centrale, opportunamente dimensionato e integrato nel contesto urbano. Lo spartitraffico assume una duplice funzione: ordinare i flussi veicolari e creare un elemento di moderazione della velocità, interrompendo visivamente la continuità della carreggiata. In prossimità dello spartitraffico viene realizzato un attraversamento pedonale chiaramente segnalato mediante strisce pedonali, finalizzato a garantire un collegamento più sicuro tra i due lati della strada. La configurazione potrà essere ulteriormente sviluppata in fase esecutiva prevedendo, ove tecnicamente opportuno, un'isola salvagente centrale e raccordi accessibili dei marciapiedi. Un ulteriore elemento qualificante è costituito dalla completa revisione dell'illuminazione pubblica. I corpi illuminanti esistenti vengono sostituiti con nuovi pali dal disegno contemporaneo, in finitura grigio antracite e dotati di tecnologia LED ad alta efficienza. I nuovi punti luce vengono distribuiti con maggiore regolarità lungo entrambi i lati della strada, secondo un interasse da definire attraverso specifico calcolo illuminotecnico. L'obiettivo non è soltanto aumentare la quantità di luce, ma ottenere una illuminazione più uniforme della carreggiata e dei percorsi pedonali, limitando zone d'ombra, dispersione verso l'alto e consumi energetici.

Miglioramento apportato

L'intervento trasforma la strada da semplice asse di attraversamento veicolare in uno spazio urbano maggiormente ordinato, riconoscibile e sicuro. La nuova geometria rende immediatamente comprensibili le aree destinate ai veicoli e quelle riservate ai pedoni. La presenza dello spartitraffico e dell'attraversamento pedonale introduce un punto di attenzione lungo il percorso, contribuendo alla moderazione della velocità e aumentando la sicurezza delle persone che devono attraversare la strada. Parallelamente, la sostituzione dell'illuminazione esistente consente di aggiornare l'immagine della via attraverso un elemento architettonico semplice e contemporaneo, capace di diventare parte integrante del nuovo linguaggio urbano. La scelta del grigio antracite per i pali permette inoltre di uniformare visivamente gli elementi tecnologici e di arredo, creando una soluzione sobria e facilmente replicabile anche in altri assi viari del territorio comunale.

Vantaggi dell'intervento

I principali benefici attesi riguardano:

corsie e alla maggiore leggibilità della carreggiata;

identificabile e protetto;

spartitraffico e dalla nuova organizzazione visiva della strada;

più razionale e ordinata;

percorsi pedonali;

all'impiego di apparecchi LED di nuova generazione;

elementi di illuminazione coordinati e contemporanei;

valorizzazione delle attività commerciali e degli immobili prospicienti;

per la progressiva riqualificazione degli altri principali assi urbani.

Obiettivo complessivo

La proposta si configura come un intervento di riqualificazione urbana integrata, nel quale mobilità, sicurezza, accessibilità, illuminazione e qualità dello spazio pubblico vengono affrontate come componenti di un unico progetto. L'intento è ottenere un risultato concreto e immediatamente percepibile, evitando trasformazioni invasive e valorizzando quanto già esiste attraverso una migliore organizzazione dello spazio. Via Porta Agrigento può così assumere il ruolo di asse urbano più sicuro, ordinato, moderno e riconoscibile, contribuendo al miglioramento dell'immagine complessiva della città e costituendo un primo esempio di una strategia più ampia di riqualificazione e ammodernamento dello spazio pubblico comunale. La soluzione rappresentata costituisce un'ipotesi progettuale preliminare. Dimensionamento definitivo della carreggiata e dei marciapiedi, caratteristiche dello spartitraffico, attraversamenti, segnaletica, accessibilità, distanze e prestazioni dei corpi illuminanti dovranno essere verificati nelle successive fasi progettuali nel rispetto della normativa vigente e delle condizioni reali dei luoghi.

PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA E MIGLIORAMENTO DELLA VIABILITÀ – Via Porta Agrigento

Premessa

La presente proposta nasce dalla volontà di avviare una riflessione organica e strutturata sul tema della qualità urbana, della mobilità, della sicurezza e della corretta fruizione dello spazio pubblico lungo Via Porta Agrigento, uno degli assi significativi del tessuto urbano che, per posizione, configurazione e funzione, non può essere considerato esclusivamente come una semplice infrastruttura destinata al transito veicolare, ma deve essere interpretato come una componente complessa dello spazio pubblico cittadino, interessata quotidianamente da differenti modalità di utilizzo e da esigenze spesso sovrapposte tra loro. Via Porta Agrigento svolge infatti contemporaneamente una funzione di collegamento e attraversamento, garantisce l'accesso alle abitazioni e alle attività presenti lungo il suo sviluppo, accoglie la mobilità pedonale e veicolare e rappresenta, più in generale, uno degli spazi attraverso i quali si costruisce la percezione complessiva della città; proprio per questa ragione, la sua analisi richiede un approccio capace di considerare in maniera integrata la viabilità, la sosta, la sicurezza, l'accessibilità, il decoro urbano, l'illuminazione e il comportamento degli utenti, evitando una lettura limitata ai soli aspetti geometrici o infrastrutturali. L'osservazione dello stato attuale evidenzia alcune condizioni che incidono in maniera significativa sulla funzionalità complessiva della strada e sulla qualità della sua percezione, tra le quali assume particolare rilevanza il fenomeno della sosta veicolare irregolare e non adeguatamente organizzata, che in diversi momenti della giornata determina una presenza disordinata di autoveicoli lungo la sede stradale e nei suoi margini, producendo restringimenti localizzati, interferenze con i normali flussi di traffico, difficoltà nelle manovre e una generale perdita di leggibilità dello spazio urbano. Il cosiddetto fenomeno del "parcheggio selvaggio" non può quindi essere interpretato esclusivamente come un problema di carattere estetico o come una semplice violazione episodica delle regole della circolazione, poiché, quando diventa una modalità ricorrente di utilizzo dello spazio pubblico, finisce per incidere direttamente sulla sicurezza degli utenti, sulla fluidità della viabilità e sulla corretta convivenza tra mobilità veicolare e pedonale, soprattutto nei punti in cui la presenza impropria di veicoli può ridurre la visibilità, ostacolare gli attraversamenti o limitare la sezione effettivamente disponibile per il transito. La problematica riscontrata, tuttavia, non può essere attribuita esclusivamente alla conformazione fisica della strada o alla presenza di spazi non sempre chiaramente organizzati, poiché emerge anche una questione più generale relativa alle modalità di utilizzo dello spazio pubblico e al livello di consapevolezza civica con cui esso viene quotidianamente fruito; in diversi casi, infatti, si rileva una tendenza a considerare i margini stradali e le aree apparentemente libere come spazi disponibili alla sosta in funzione della convenienza individuale del momento, senza una sufficiente valutazione delle conseguenze che tali comportamenti possono determinare sugli altri utenti e sul corretto funzionamento complessivo della strada. La possibilità di sostare più vicino alla propria destinazione, di fermarsi temporaneamente in uno spazio non propriamente destinato a tale funzione o di occupare una porzione della carreggiata ritenuta momentaneamente disponibile può apparire, nella percezione del singolo utente, come un comportamento di limitata rilevanza, ma la reiterazione di numerosi comportamenti analoghi produce nel tempo una progressiva perdita di ordine, sicurezza e funzionalità, trasformando una serie di azioni individuali in una criticità di carattere collettivo. Si pone pertanto un tema che va oltre il semplice rispetto formale delle disposizioni previste dal Codice della Strada e che riguarda più in generale il principio della responsabilità individuale nei confronti dello spazio comune, dal momento che il rispetto delle aree di sosta, degli attraversamenti pedonali, degli accessi, delle zone destinate alla circolazione e degli spazi riservati ai pedoni rappresenta una delle forme più immediate attraverso cui si manifesta il senso civico all'interno della città. Lo spazio pubblico, infatti, non può essere considerato come una somma di aree disponibili all'uso individuale secondo esigenze contingenti, ma come un sistema unitario destinato alla collettività, nel quale ogni comportamento improprio può produrre effetti diretti o indiretti sugli altri utenti; in questo senso, la problematica osservata lungo Via Porta Agrigento evidenzia la necessità di ricostruire un rapporto più equilibrato tra configurazione dello spazio urbano e comportamento degli utenti, promuovendo una maggiore consapevolezza delle conseguenze che anche piccoli gesti quotidiani possono avere sulla sicurezza e sulla vivibilità complessiva. Una strada nella quale le differenti funzioni risultano poco leggibili può certamente favorire interpretazioni soggettive nell'utilizzo degli spazi, ma è altrettanto vero che nessuna configurazione fisica, per quanto correttamente studiata, può risultare pienamente efficace in assenza di un adeguato livello di rispetto delle regole e di buon senso da parte della cittadinanza; proprio per questo motivo, il tema assume una duplice dimensione, progettuale e culturale, che rende necessario intervenire sia sulla chiarezza e sull'organizzazione dello spazio sia sulla consapevolezza con cui esso viene utilizzato. Il concetto di "buon senso", tradotto in termini di civile convivenza e corretta fruizione urbana, assume un significato estremamente concreto e riguarda comportamenti semplici ma essenziali, quali evitare di lasciare un veicolo in una posizione che possa ostacolare il passaggio degli altri, non ridurre la visibilità in prossimità degli attraversamenti, non occupare impropriamente gli spazi destinati alla mobilità pedonale, lasciare liberi gli accessi e, più in generale, non trasformare qualsiasi porzione apparentemente disponibile della strada in uno spazio di sosta. La qualità urbana, infatti, non dipende esclusivamente dalla qualità delle pavimentazioni, degli edifici, dell'illuminazione o degli elementi di arredo, ma anche dal modo in cui gli spazi vengono quotidianamente utilizzati e rispettati, poiché una strada tecnicamente efficiente e architettonicamente qualificata può perdere rapidamente parte della propria funzionalità se viene utilizzata in maniera impropria, così come interventi anche relativamente semplici possono produrre risultati significativi quando sono accompagnati da una maggiore consapevolezza nell'uso dello spazio pubblico. Da questo punto di vista, il fenomeno della sosta irregolare costituisce anche una manifestazione visibile di una criticità più ampia, legata alla prevalenza, in alcune circostanze, dell'interesse individuale immediato rispetto all'interesse collettivo, poiché il principio secondo cui la necessità personale di parcheggiare possa prevalere sulla necessità generale di mantenere libera e funzionale una strada finisce inevitabilmente per generare una situazione nella quale ogni utente adatta lo spazio pubblico alle proprie esigenze, con il risultato di compromettere progressivamente l'ordine e la sicurezza dell'intero sistema. Occorre quindi ristabilire un rapporto più equilibrato tra diritto alla mobilità, esigenza di sosta, sicurezza e rispetto dello spazio pubblico, riconoscendo che la sosta veicolare rappresenta certamente una necessità reale della città contemporanea, ma che tale necessità deve essere compatibile con il corretto funzionamento della strada e non può tradursi nell'occupazione indiscriminata di qualsiasi spazio fisicamente disponibile. La presenza di un'automobile ferma, infatti, non costituisce un elemento neutro all'interno della sezione stradale, poiché modifica le visuali, occupa superficie, condiziona le traiettorie dei veicoli, può interferire con i percorsi pedonali e influenza la percezione complessiva dello spazio; per tale ragione, la gestione della sosta deve essere considerata parte integrante della qualità urbana e non un tema secondario rispetto alla circolazione. Un ulteriore elemento rilevante riguarda la leggibilità complessiva dello spazio stradale, che dovrebbe consentire agli utenti di comprendere in maniera immediata e intuitiva la propria posizione e il comportamento richiesto, permettendo agli automobilisti di individuare con chiarezza gli spazi destinati alla circolazione e alla sosta, ai pedoni di riconoscere il percorso più sicuro e i punti appropriati per l'attraversamento e, più in generale, a tutti gli utenti di percepire una organizzazione ordinata e coerente delle diverse componenti della strada. Quando questa leggibilità viene meno, aumenta inevitabilmente il livello di conflittualità tra le diverse modalità di utilizzo, mentre uno spazio chiaramente organizzato tende a rendere più intuitivo il comportamento corretto e più evidente quello improprio, contribuendo anche a semplificare l'attività di controllo e a ridurre quelle situazioni di ambiguità che, nel tempo, possono favorire il consolidamento di abitudini scorrette. La riflessione sullo stato attuale riguarda inoltre il tema della sicurezza percepita, che non coincide esclusivamente con la presenza o meno di incidenti, ma dipende anche dalla possibilità di attraversare una strada senza sentirsi esposti al traffico, dalla continuità dei percorsi pedonali, dalla visibilità reciproca tra automobilisti e pedoni e dall'assenza di veicoli collocati in posizioni tali da limitare il campo visivo o creare condizioni di incertezza. In tale contesto assume particolare importanza anche il sistema di illuminazione pubblica, che rappresenta uno degli elementi attraverso i quali viene percepita la qualità di uno spazio urbano nelle ore serali e notturne, poiché una distribuzione non uniforme della luce, la presenza di apparecchi non più adeguati agli attuali standard tecnologici o una successione poco coordinata dei punti luminosi possono contribuire a restituire un'immagine frammentaria della strada, mentre un sistema efficiente e coerente è in grado di migliorare contemporaneamente la visibilità, la sicurezza percepita, la riconoscibilità dei percorsi e la qualità complessiva dell'ambiente urbano. La lettura di Via Porta Agrigento deve pertanto essere effettuata considerando congiuntamente tutti questi aspetti, nella consapevolezza che viabilità, sosta, mobilità pedonale, sicurezza, illuminazione, decoro e comportamento degli utenti non rappresentano questioni indipendenti, ma componenti di un unico sistema, all'interno del quale una criticità relativa alla sosta può incidere sulla circolazione, un problema di circolazione può ripercuotersi sulla sicurezza pedonale e una scarsa leggibilità dello spazio può favorire ulteriormente comportamenti impropri. La presente iniziativa muove quindi dalla convinzione che il miglioramento di Via Porta Agrigento debba essere affrontato attraverso un approccio capace di coniugare funzionalità e qualità urbana, evitando tanto una lettura esclusivamente estetica quanto una lettura esclusivamente viabilistica della strada, poiché riqualificare uno spazio urbano significa certamente migliorarne l'aspetto, ma soprattutto migliorarne il funzionamento quotidiano e creare le condizioni affinché automobilisti, pedoni, residenti, attività e servizi possano utilizzare lo stesso spazio con minori interferenze reciproche. In questa prospettiva assume particolare rilevanza il rapporto tra progettazione urbana ed educazione civica, poiché la progettazione non può sostituire il senso civico e il controllo non può rappresentare l'unico strumento attraverso cui garantire il rispetto dello spazio pubblico, ma uno spazio correttamente organizzato può contribuire in maniera significativa a indirizzare i comportamenti e a rendere più chiara la distinzione tra utilizzi corretti e utilizzi impropri. Parallelamente, appare necessario promuovere una maggiore consapevolezza sul fatto che il mantenimento dell'ordine urbano non costituisce una responsabilità esclusiva dell'Amministrazione comunale, dal momento che l'ente pubblico ha certamente il compito di programmare, organizzare, mantenere e controllare gli spazi pubblici, ma la qualità effettiva e duratura di tali spazi dipende inevitabilmente anche dal comportamento quotidiano di coloro che li utilizzano. Il rapporto tra Amministrazione e cittadinanza deve quindi essere interpretato secondo una logica di responsabilità condivisa, nella quale da una parte siano garantiti spazi sicuri, accessibili, ordinati e riconoscibili e dall'altra tali spazi vengano rispettati e utilizzati secondo le regole previste e secondo quei principi elementari di correttezza e buon senso che costituiscono il fondamento della convivenza urbana. Questo aspetto assume particolare rilevanza perché qualsiasi processo di riqualificazione rischia di perdere progressivamente efficacia se, dopo la sua realizzazione, si riproducono le medesime modalità di utilizzo improprio che caratterizzavano la situazione precedente; per tale motivo, il tema non riguarda soltanto come trasformare fisicamente una strada, ma anche come creare le condizioni affinché il miglioramento prodotto possa essere mantenuto nel tempo e percepito dalla comunità come un valore condiviso. Via Porta Agrigento può quindi essere considerata, sotto questo profilo, un caso significativo attraverso il quale affrontare una questione più ampia relativa alla qualità dello spazio pubblico urbano, poiché la problematica della sosta irregolare non deve essere osservata come un fenomeno isolato, ma come uno degli elementi attraverso cui emerge la necessità di una maggiore organizzazione degli spazi e di una più forte cultura del rispetto della città. L'ordine urbano, in questo senso, non deve essere inteso come un concetto meramente estetico, ma come una condizione che rende la strada più leggibile, più funzionale e potenzialmente più sicura, mentre il decoro non deve essere considerato un elemento accessorio o ornamentale, bensì una componente capace di incidere sulla percezione che la comunità ha del proprio territorio e, di conseguenza, sul modo stesso in cui tale territorio viene utilizzato e rispettato. Uno spazio curato comunica attenzione, uno spazio chiaramente organizzato comunica regole, uno spazio adeguatamente illuminato comunica sicurezza e uno spazio rispettato comunica appartenenza; è all'interno di questa visione complessiva che si colloca la presente proposta, con l'intento di considerare Via Porta Agrigento come uno spazio urbano unitario, individuarne le principali criticità, comprenderne le dinamiche di utilizzo e porre le condizioni per il successivo sviluppo delle possibili soluzioni. La presente premessa non intende pertanto anticipare le specifiche scelte progettuali, che saranno illustrate e approfondite nelle sezioni successive della relazione, ma definire il quadro generale delle problematiche, delle esigenze e dei principi dai quali tali scelte dovranno derivare, nella consapevolezza che ogni soluzione dovrà essere successivamente valutata sulla base delle caratteristiche geometriche della strada, delle condizioni esistenti, delle esigenze di mobilità e sosta, della sicurezza pedonale, dell'accessibilità, della normativa vigente e della concreta fattibilità tecnica ed economica degli interventi. Ciò che emerge sin da questa fase è la necessità di superare una gestione dello spazio determinata prevalentemente dalle abitudini consolidate e dalle esigenze individuali, restituendo centralità a una visione complessiva dell'interesse pubblico e riconoscendo che Via Porta Agrigento deve poter svolgere pienamente la propria funzione urbana garantendo condizioni adeguate di percorrenza, accessibilità, sicurezza e decoro, senza che comportamenti impropri possano comprometterne la fruizione da parte della collettività. In tale ottica, il tema della sosta irregolare e della non sempre sufficiente attenzione alle regole di civile convivenza e buon senso costituisce una delle questioni centrali dalle quali prende avvio la presente riflessione e richiede di essere affrontato attraverso una combinazione di organizzazione dello spazio, regolamentazione, controllo e sensibilizzazione della cittadinanza, nella consapevolezza che nessuno di questi aspetti, considerato singolarmente, può garantire un risultato pienamente efficace e duraturo. La finalità generale è quindi quella di promuovere una nuova concezione della strada come bene comune, superando progressivamente una modalità di utilizzo nella quale lo spazio pubblico viene adattato alle esigenze contingenti del singolo e affermando invece un modello nel quale le necessità individuali trovino risposta nel rispetto delle esigenze collettive. La qualità di una città si misura anche attraverso questi comportamenti quotidiani, nel modo in cui si parcheggia un'automobile, nel rispetto riservato a un attraversamento pedonale, nella tutela degli spazi destinati ai pedoni e nella capacità di non creare ostacoli agli altri utenti, perché ogni porzione dello spazio urbano svolge una funzione all'interno di un sistema più ampio e il suo corretto utilizzo contribuisce alla vivibilità dell'intera comunità. La riqualificazione urbana deve quindi essere interpretata non soltanto come trasformazione materiale, ma anche come occasione di crescita della cultura urbana e civica della comunità, poiché intervenire su Via Porta Agrigento significa affrontare contemporaneamente una questione infrastrutturale e una questione culturale, migliorando le condizioni fisiche dello spazio e creando al tempo stesso i presupposti affinché tale spazio venga utilizzato in maniera maggiormente ordinata, consapevole e responsabile. La premessa fondamentale dalla quale muove il successivo sviluppo progettuale è pertanto che una città più funzionale, sicura e decorosa richiede contemporaneamente spazi ben organizzati e cittadini consapevoli del valore e delle regole dello spazio pubblico, in un rapporto di collaborazione nel quale Amministrazione, progettazione e cittadinanza assumono, ciascuna secondo le proprie competenze e responsabilità, un ruolo indispensabile nel processo di miglioramento della qualità urbana. Su tali presupposti si fondano le successive valutazioni e le scelte che saranno illustrate nella presente relazione, con l'obiettivo di individuare una strategia coerente con le caratteristiche di Via Porta Agrigento e capace di contribuire, più in generale, al miglioramento della sicurezza, della vivibilità, del decoro e dell'immagine urbana della città.

1. IDEA PROGETTUALE

L'idea progettuale nasce dalla volontà di procedere a una razionalizzazione complessiva della sezione stradale di Via Porta Agrigento, intervenendo sui rapporti dimensionali tra carreggiata, marciapiedi, attraversamenti pedonali, segnaletica e illuminazione pubblica. L'attuale configurazione presenta, in alcuni tratti, spazi pedonali particolarmente ampi rispetto alla geometria complessiva della strada, mentre la sede destinata alla circolazione veicolare non sempre restituisce una percezione immediata e ordinata dei differenti flussi di percorrenza. La proposta parte quindi da un principio semplice: riequilibrare gli spazi esistenti senza compromettere la funzione pedonale, recuperando parte della sezione disponibile per migliorare l'organizzazione della carreggiata. La strada viene così ripensata attraverso una nuova gerarchia degli spazi, nella quale ogni componente assume una funzione chiaramente riconoscibile. La carreggiata viene resa più leggibile attraverso la segnaletica orizzontale; i percorsi pedonali vengono mantenuti continui e organizzati; l'attraversamento della strada viene concentrato e maggiormente evidenziato in un punto specificamente progettato; lo spartitraffico centrale introduce un elemento fisico e visivo capace di disciplinare i flussi; la nuova illuminazione pubblica completa l'intervento garantendo maggiore uniformità e contribuendo alla costruzione di una nuova immagine urbana. L'obiettivo non consiste pertanto semplicemente nell'allargare la carreggiata, ma nel costruire una sezione stradale più razionale e coerente con le differenti esigenze presenti.

2. RIORGANIZZAZIONE DELLA SEZIONE STRADALE

Uno degli interventi principali riguarda la riduzione e regolarizzazione della larghezza dei marciapiedi sui due lati della strada. La scelta deriva dalla necessità di utilizzare in maniera più efficiente lo spazio pubblico disponibile, riequilibrando il rapporto tra superficie destinata alla mobilità pedonale e superficie destinata alla circolazione veicolare. La riduzione dovrà naturalmente essere definita nelle successive fasi progettuali sulla base di un rilievo puntuale dello stato dei luoghi e verificata rispetto alla normativa vigente in materia di accessibilità, sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche. L'obiettivo è mantenere percorsi pedonali continui, sicuri e funzionali, evitando restringimenti incompatibili con il corretto utilizzo dello spazio da parte dei pedoni e verificando con particolare attenzione i punti maggiormente critici. Lo spazio recuperato attraverso la riorganizzazione dei marciapiedi potrà essere destinato al miglioramento della sezione della carreggiata e alla più chiara definizione dei flussi di traffico. La nuova configurazione consentirà di ottenere una strada visivamente più ordinata e una migliore separazione delle differenti funzioni. Tale intervento dovrà essere accompagnato da un'attenta progettazione dei raccordi, degli accessi alle proprietà, delle intersezioni e degli eventuali elementi presenti lungo i marciapiedi, in modo da garantire continuità e uniformità all'intero sistema.

3. MIGLIORE ORGANIZZAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE VEICOLARE

L'ampliamento funzionale della sede stradale consente di ottenere una maggiore chiarezza nella gestione della circolazione nei due sensi di marcia. Una strada correttamente organizzata deve consentire all'automobilista di comprendere immediatamente la propria traiettoria e gli spazi disponibili. Per questo motivo, alla nuova geometria della carreggiata viene associata una completa revisione della segnaletica orizzontale. La presenza di linee di delimitazione, separazione e organizzazione dei flussi consente di migliorare significativamente la leggibilità della strada, soprattutto nelle ore notturne e nelle condizioni di ridotta visibilità. La segnaletica diventa quindi parte integrante del progetto urbano e non un semplice elemento aggiunto successivamente. Attraverso la nuova organizzazione della carreggiata si intende ridurre la presenza di traiettorie incerte e comportamenti disordinati, aumentando la percezione dello spazio destinato a ciascun flusso di traffico. Una configurazione maggiormente leggibile può inoltre contribuire a rendere più regolare la circolazione e a ridurre le situazioni di conflitto.

4. INSERIMENTO DELLO SPARTITRAFFICO CENTRALE

Uno degli elementi maggiormente caratterizzanti della proposta è rappresentato dall'introduzione di uno spartitraffico centrale in corrispondenza di un punto strategico dell'asse viario. Lo spartitraffico non viene concepito esclusivamente come elemento di separazione fisica, ma come vero e proprio dispositivo di organizzazione e moderazione della circolazione. La sua presenza interrompe visivamente la continuità della carreggiata e induce il conducente a percepire con maggiore attenzione il tratto interessato. Lo spartitraffico può pertanto contribuire alla moderazione della velocità, soprattutto se correttamente coordinato con la segnaletica e con l'attraversamento pedonale. Dal punto di vista progettuale, forma, dimensioni, materiali e caratteristiche dovranno essere approfonditi nelle successive fasi, tenendo conto della larghezza effettivamente disponibile, dei raggi di curvatura, della visibilità, dei mezzi di soccorso, dei veicoli di maggiori dimensioni e delle esigenze manutentive. Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata alla visibilità notturna dell'elemento, mediante adeguata segnalazione e illuminazione. Lo spartitraffico potrà diventare anche un piccolo elemento qualificante dello spazio urbano, purché la sua eventuale caratterizzazione estetica rimanga subordinata alla sicurezza e alla piena funzionalità della strada.

5. NUOVO ATTRAVERSAMENTO PEDONALE

In prossimità dello spartitraffico viene prevista la realizzazione di un attraversamento pedonale chiaramente identificabile, finalizzato a migliorare il collegamento tra i due lati di Via Porta Agrigento. L'attraversamento rappresenta uno degli elementi centrali dell'intervento poiché introduce lungo l'asse viario un punto specificamente dedicato alla mobilità pedonale. La presenza delle strisce pedonali, opportunamente segnalate e illuminate, rende maggiormente evidente al conducente la possibilità di attraversamento della carreggiata. Nelle successive fasi progettuali potrà essere valutata la possibilità di configurare lo spartitraffico in modo da ricavare una zona centrale di attesa o isola salvagente, qualora le condizioni geometriche e normative lo consentano. Questa soluzione permetterebbe al pedone di attraversare eventualmente la strada in due fasi, riducendo il tratto di carreggiata da impegnare contemporaneamente. Particolare attenzione dovrà essere posta ai raccordi tra attraversamento e marciapiedi, affinché il sistema possa risultare utilizzabile anche da persone con ridotta capacità motoria, persone anziane, famiglie con passeggini e, più in generale, da tutti gli utenti della strada. Il progetto definitivo dovrà pertanto approfondire quote, pendenze, raccordi e soluzioni tattili eventualmente necessarie secondo la normativa vigente.

6. SICUREZZA PEDONALE

Uno degli obiettivi prioritari della proposta è il miglioramento della sicurezza degli utenti più vulnerabili della strada. La sicurezza pedonale non dipende infatti esclusivamente dalla larghezza dei marciapiedi, ma dalla continuità del percorso, dalla visibilità, dall'illuminazione, dalla corretta posizione degli attraversamenti e dalla relazione tra traffico pedonale e veicolare. Il progetto cerca pertanto di affrontare il problema in maniera complessiva. La riorganizzazione dei marciapiedi viene compensata da una maggiore definizione della sede stradale e dall'introduzione di un punto di attraversamento maggiormente riconoscibile e controllato. La nuova illuminazione consentirà inoltre di aumentare la visibilità dei pedoni durante le ore serali e notturne, contribuendo ad accrescere la percezione di sicurezza.

7. NUOVA ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Un secondo importante ambito di intervento riguarda la riqualificazione completa del sistema di illuminazione pubblica. L'illuminazione rappresenta infatti uno degli elementi che maggiormente incidono sulla qualità percepita di una strada durante le ore serali. La proposta prevede la sostituzione degli attuali elementi con nuovi pali dal disegno contemporaneo, caratterizzati da una finitura grigio antracite e apparecchi illuminanti a tecnologia LED ad alta efficienza. La scelta di un elemento semplice e contemporaneo consente di aggiornare l'immagine della strada senza introdurre forme eccessivamente caratterizzanti o estranee al contesto. Il grigio antracite permette inoltre di ottenere un linguaggio visivo sobrio ed elegante e potrebbe costituire un riferimento cromatico comune per futuri interventi di riqualificazione urbana. I nuovi punti luce dovranno essere posizionati secondo un'interdistanza regolare, da determinare mediante apposito calcolo illuminotecnico, evitando l'alternanza tra zone eccessivamente illuminate e zone d'ombra. L'obiettivo deve essere quello di ottenere una corretta distribuzione luminosa non soltanto sulla carreggiata, ma anche sui percorsi pedonali e, soprattutto, in corrispondenza degli attraversamenti.

8. EFFICIENZA ENERGETICA

La sostituzione degli apparecchi esistenti con sistemi LED di nuova generazione può determinare importanti vantaggi anche dal punto di vista energetico e gestionale. Gli apparecchi contemporanei consentono infatti di ottenere elevate prestazioni luminose con consumi generalmente inferiori rispetto alle tecnologie tradizionali, oltre a offrire maggiore durata e migliori possibilità di gestione. In fase di progettazione potrà essere valutata anche l'adozione di sistemi di regolazione del flusso luminoso, compatibilmente con la normativa e con le esigenze di sicurezza. L'intervento potrà quindi contribuire non soltanto al miglioramento estetico della strada, ma anche alla progressiva modernizzazione e razionalizzazione della rete comunale di illuminazione pubblica.

9. QUALITÀ ARCHITETTONICA E PERCEZIONE DELLO SPAZIO PUBBLICO

La riqualificazione di Via Porta Agrigento assume una valenza che supera il semplice miglioramento della circolazione. La strada costituisce infatti uno degli spazi pubblici maggiormente percepiti quotidianamente dai cittadini. Ordine della carreggiata, condizioni dei marciapiedi, qualità dell'illuminazione, segnaletica e manutenzione concorrono alla costruzione dell'immagine complessiva della città. Un asse urbano ordinato e correttamente illuminato trasmette una maggiore sensazione di cura, sicurezza e qualità urbana. La proposta intende pertanto utilizzare pochi elementi coordinati per ottenere un'immagine complessiva coerente: geometria stradale più chiara, marciapiedi regolarizzati, segnaletica ordinata, attraversamento riconoscibile, spartitraffico e illuminazione contemporanea. L'obiettivo è evitare una sommatoria di elementi indipendenti e costruire invece un linguaggio urbano unitario.

10. MIGLIORAMENTO DELLA PERCEZIONE NOTTURNA

Particolare importanza assume la configurazione della strada nelle ore serali e notturne. Durante la notte l'illuminazione pubblica diventa uno degli elementi principali attraverso cui viene percepito lo spazio urbano. Una disposizione regolare dei nuovi pali LED può creare una sequenza visiva ordinata lungo l'intero asse, rafforzando la percezione della direzione stradale e migliorando contemporaneamente la visibilità. La nuova illuminazione dovrà essere progettata evitando fenomeni di abbagliamento e dispersione luminosa e garantendo particolare attenzione alle intersezioni, agli attraversamenti e ai punti nei quali pedoni e veicoli possono entrare maggiormente in relazione. La strada potrà così acquisire una nuova identità anche nelle ore notturne, migliorando la percezione di sicurezza e contribuendo alla valorizzazione delle attività e degli immobili prospicienti.

11. MODERAZIONE DEL TRAFFICO

La proposta non mira semplicemente a incrementare lo spazio disponibile per i veicoli. L'ampliamento della sede stradale viene infatti accompagnato da elementi che contribuiscono a disciplinare la circolazione. Segnaletica, spartitraffico, attraversamento pedonale e illuminazione concorrono a creare un ambiente stradale maggiormente leggibile. Il conducente viene guidato nella propria traiettoria e contemporaneamente viene reso maggiormente consapevole della presenza di pedoni e di punti nei quali è necessario aumentare l'attenzione. La moderazione del traffico viene quindi perseguita non attraverso un singolo dispositivo, ma mediante una combinazione coordinata di geometria, percezione visiva e segnalazione.

12. VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ E DEGLI IMMOBILI PROSPICIENTI

La qualità dello spazio pubblico può avere effetti positivi anche sul tessuto economico e immobiliare che si affaccia sulla strada. Una strada ordinata, illuminata e maggiormente sicura migliora infatti la percezione generale del contesto. Le attività commerciali possono beneficiare di uno spazio urbano maggiormente curato e riconoscibile, mentre gli immobili prospicienti possono essere inseriti in un contesto qualitativamente migliore. La riqualificazione della strada diventa quindi uno strumento non soltanto infrastrutturale, ma anche di valorizzazione urbana ed economica. Un miglioramento visibile dello spazio pubblico può inoltre stimolare una maggiore attenzione anche da parte dei privati verso la manutenzione e la qualificazione delle facciate e degli spazi di pertinenza.

13. UN INTERVENTO CONCRETO E NON INVASIVO

Uno degli aspetti qualificanti della proposta è la possibilità di ottenere un miglioramento significativo senza ricorrere necessariamente a trasformazioni radicali del tessuto urbano. L'intervento agisce prevalentemente su elementi già appartenenti allo spazio pubblico:

Si tratta pertanto di un progetto che può essere sviluppato attraverso differenti livelli di approfondimento e, qualora necessario, anche mediante una programmazione per fasi, individuando gli interventi prioritari e quelli successivamente implementabili.

14. POSSIBILE INTERVENTO PILOTA PER IL TERRITORIO COMUNALE

La riqualificazione di Via Porta Agrigento può assumere anche il valore di intervento pilota per una strategia più ampia di miglioramento degli assi urbani comunali. Gli elementi introdotti nel progetto potrebbero infatti costituire la base per la definizione di un linguaggio coordinato da utilizzare progressivamente in altre parti della città. In particolare, la tipologia dei pali di illuminazione, il colore grigio antracite, la configurazione della segnaletica, i materiali e alcuni elementi di arredo potrebbero essere utilizzati come componenti ricorrenti. Ciò permetterebbe di evitare interventi episodici e differenti tra loro, favorendo nel tempo la costruzione di una immagine urbana coordinata e riconoscibile. Via Porta Agrigento potrebbe quindi rappresentare il primo tratto di una strategia di riqualificazione progressiva capace di interessare, negli anni, altre strade e altri spazi pubblici.

15. PRINCIPALI VANTAGGI DELL'INTERVENTO

I benefici attesi dalla proposta possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

della carreggiata e dei flussi di circolazione;

orizzontale più ordinata;

attraversamento chiaramente riconoscibile;

centrale protetta o isola salvagente;

configurazione percettiva della strada;

mobilità pedonale;

apparecchi di vecchia generazione;

correttamente progettati;

altri assi urbani;

operative.

16. VISIONE COMPLESSIVA DELL'INTERVENTO

La proposta progettuale non deve essere interpretata come una semplice modifica della geometria stradale, ma come un intervento integrato di rigenerazione dello spazio pubblico. Viabilità, mobilità pedonale, sicurezza, accessibilità, illuminazione, efficienza energetica e qualità architettonica vengono considerate parti di un unico sistema. La finalità è quella di restituire a Via Porta Agrigento un'immagine più contemporanea senza cancellarne l'identità e senza introdurre elementi estranei al tessuto esistente. La forza dell'intervento risiede proprio nella capacità di utilizzare elementi relativamente semplici — una nuova geometria, una migliore segnaletica, un attraversamento più sicuro, uno spartitraffico e un sistema coordinato di illuminazione — per generare un cambiamento complessivo chiaramente percepibile.

17. OBIETTIVO COMPLESSIVO

L'obiettivo finale è trasformare progressivamente Via Porta Agrigento in un asse urbano più sicuro, funzionale, ordinato, accessibile, efficiente e riconoscibile. Una strada nella quale la circolazione dei veicoli possa avvenire in maniera più chiara e disciplinata, ma nella quale venga contemporaneamente riconosciuta la presenza del pedone e la necessità di garantire attraversamenti e percorsi sicuri. Una strada maggiormente illuminata, ma attraverso sistemi efficienti e correttamente dimensionati. Una strada moderna, senza ricorrere a soluzioni eccessivamente invasive o estranee al contesto. Una strada che possa rappresentare non un episodio isolato, ma il primo tassello di una strategia più ampia di riqualificazione dello spazio pubblico comunale. La proposta per Via Porta Agrigento può quindi diventare un'occasione per definire un metodo progettuale applicabile anche ad altri assi della città: analizzare lo spazio esistente, individuare le criticità, razionalizzare le funzioni, migliorare la sicurezza e introdurre elementi coordinati capaci di costruire nel tempo un'immagine urbana più ordinata e contemporanea. In questa prospettiva l'intervento assume una valenza che supera il singolo tratto stradale e può contribuire alla definizione di una visione complessiva della città, fondata sulla qualità dello spazio pubblico, sulla sicurezza, sulla sostenibilità e sulla cura dell'ambiente urbano.

18. CONCLUSIONI RELATIVE ALLA PROPOSTA PROGETTUALE

La riqualificazione proposta per Via Porta Agrigento rappresenta un intervento capace di coniugare funzionalità, sicurezza, qualità urbana ed efficienza energetica. La riorganizzazione della sezione stradale consente di utilizzare in maniera più razionale gli spazi disponibili; la nuova segnaletica rende maggiormente comprensibili i flussi; lo spartitraffico introduce un elemento di disciplina e moderazione; l'attraversamento migliora la relazione tra i due lati della strada; la nuova illuminazione LED contribuisce contemporaneamente alla sicurezza, alla sostenibilità e al rinnovamento dell'immagine urbana. Il risultato atteso è uno spazio pubblico nel quale ogni elemento sia parte di un disegno complessivo. Non semplicemente una strada più larga o maggiormente illuminata, quindi, ma una Via Porta Agrigento più ordinata, sicura, moderna e riconoscibile, capace di migliorare concretamente l'esperienza quotidiana dei cittadini e di contribuire alla qualità generale dell'ambiente urbano. L'intervento può inoltre rappresentare un'importante occasione per avviare un processo più ampio di riqualificazione urbana, attraverso il quale definire progressivamente standard comuni per illuminazione, viabilità, segnaletica, materiali ed elementi dello spazio pubblico. In questo senso Via Porta Agrigento può diventare un modello dimostrativo di una nuova attenzione alla qualità urbana, capace di coniugare interventi concreti, sostenibilità economica, sicurezza e visione futura della città.

Nota sul carattere preliminare della proposta

La soluzione rappresentata negli elaborati grafici costituisce una ipotesi progettuale preliminare e di indirizzo finalizzata a illustrare gli obiettivi generali e le possibili trasformazioni dello spazio urbano. La rappresentazione grafica non sostituisce pertanto le successive fasi di progettazione e verifica tecnica. Prima dell'eventuale realizzazione dell'intervento dovranno essere effettuati il rilievo geometrico e plano- altimetrico dello stato dei luoghi e tutte le verifiche necessarie relativamente alla larghezza effettiva della sede stradale, ai marciapiedi, agli accessi carrabili, alle intersezioni, alla presenza di sottoservizi, alle reti tecnologiche, al sistema di smaltimento delle acque meteoriche e alle ulteriori condizioni esistenti. Dovranno inoltre essere verificati il dimensionamento della carreggiata e dei percorsi pedonali, l'accessibilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche, la geometria e la visibilità dello spartitraffico, la posizione dell'attraversamento pedonale, la segnaletica verticale e orizzontale e tutti gli aspetti connessi alla sicurezza della circolazione. Per quanto riguarda l'illuminazione pubblica, numero, posizione, altezza, interasse, potenza, temperatura di colore, distribuzione fotometrica e caratteristiche degli apparecchi dovranno essere definiti mediante specifica progettazione e calcolo illuminotecnico, nel rispetto delle disposizioni normative applicabili e delle condizioni effettive dei luoghi. La proposta deve pertanto essere intesa come base progettuale e strategica per il successivo approfondimento tecnico, attraverso il quale trasformare l'idea di riqualificazione in un intervento compiutamente dimensionato, verificato e realizzabile. L'indirizzo generale rimane quello di perseguire il massimo miglioramento possibile della qualità urbana attraverso una trasformazione equilibrata dello spazio pubblico, garantendo contemporaneamente sicurezza, accessibilità, funzionalità, efficienza energetica, durabilità e qualità architettonica. In tale prospettiva, la riqualificazione di Via Porta Agrigento non rappresenta esclusivamente un intervento sulla viabilità, ma una concreta opportunità per migliorare uno degli spazi quotidiani della città e avviare un percorso più generale di ammodernamento, cura e valorizzazione dello spazio pubblico comunale.

STUDIO PRELIMINARE DI FATTIBILITÀ

Riqualificazione urbana e miglioramento della viabilità di Via Porta Agrigento

1. PREMESSA

Il presente studio preliminare di fattibilità è finalizzato a valutare, sotto il profilo urbanistico, funzionale, tecnico, economico e realizzativo, la possibilità di procedere alla riqualificazione urbana e al miglioramento della viabilità di Via Porta Agrigento mediante un insieme coordinato di interventi sulla sede stradale, sui percorsi pedonali, sulla sicurezza degli attraversamenti, sulla segnaletica e sull'impianto di illuminazione pubblica, con l'obiettivo di migliorare la qualità complessiva di uno degli assi viari più significativi del tessuto urbano comunale attraverso opere prevalentemente concentrate sullo spazio pubblico esistente e tali da limitare, per quanto possibile, trasformazioni particolarmente invasive. La proposta prende in considerazione la possibilità di procedere a una razionalizzazione della sezione stradale attraverso la regolarizzazione dei marciapiedi, una più chiara organizzazione della carreggiata nei due sensi di marcia, l'inserimento di uno spartitraffico centrale in posizione strategica, la realizzazione di un attraversamento pedonale maggiormente riconoscibile e la sostituzione dell'attuale sistema di illuminazione con nuovi apparecchi a tecnologia LED, configurando l'intervento non come una semplice modifica della viabilità ma come una vera operazione di riqualificazione dello spazio urbano capace di intervenire contemporaneamente sulla sicurezza, sulla funzionalità, sull'accessibilità, sull'efficienza energetica e sulla qualità percettiva della strada. Il presente documento assume carattere preliminare e programmatico e dovrà pertanto essere seguito, in caso di prosecuzione dell'iniziativa, da rilievi, indagini, verifiche normative, approfondimenti specialistici e successive fasi di progettazione finalizzate alla definizione compiuta delle opere.

2. OGGETTO DELLO STUDIO

Lo studio riguarda la possibile riqualificazione di Via Porta Agrigento mediante un intervento integrato che comprende la riorganizzazione della sezione stradale, la regolarizzazione ed eventuale riduzione della larghezza dei marciapiedi, la migliore definizione dei due sensi di circolazione, il rifacimento e l'integrazione della segnaletica orizzontale, l'eventuale adeguamento della segnaletica verticale, l'inserimento di uno spartitraffico centrale, la realizzazione o riqualificazione dell'attraversamento pedonale, la possibile creazione di un'isola salvagente centrale, l'adeguamento dei raccordi pedonali e degli elementi connessi all'accessibilità, la sostituzione e razionalizzazione dell'illuminazione pubblica mediante nuovi pali e apparecchi LED, oltre alle eventuali sistemazioni complementari delle pavimentazioni, degli elementi di arredo urbano, delle reti e dei sottoservizi interferenti. L'intervento deve essere considerato come un progetto unitario nel quale ogni singola opera concorre alla costruzione di una strada più ordinata, sicura, leggibile e coerente sotto il profilo funzionale ed estetico.

3. FINALITÀ DELL'INTERVENTO

La finalità principale dell'intervento è quella di migliorare la qualità complessiva di Via Porta Agrigento attraverso una nuova organizzazione dello spazio stradale che consenta di rendere più chiara e disciplinata la circolazione veicolare, più sicuro il rapporto tra veicoli e pedoni, più efficiente il sistema di illuminazione e più ordinata la percezione dell'intero asse urbano. In particolare si intende migliorare la sicurezza della circolazione mediante una geometria più leggibile e una segnaletica maggiormente definita, incrementare la sicurezza pedonale attraverso un attraversamento meglio individuato e adeguatamente illuminato, razionalizzare l'utilizzo della sezione stradale riequilibrando gli spazi destinati alle diverse modalità di mobilità, migliorare la qualità dell'illuminazione pubblica attraverso apparecchi tecnologicamente più efficienti e una distribuzione luminosa maggiormente uniforme, ridurre i consumi energetici compatibilmente con le prestazioni richieste, elevare la qualità estetica della strada mediante l'impiego di elementi contemporanei e coordinati e definire un possibile modello di intervento replicabile anche su altri assi viari del territorio comunale.

4. INQUADRAMENTO URBANO E FUNZIONALE

Via Porta Agrigento si inserisce all'interno del tessuto urbano consolidato e svolge una funzione significativa nel sistema locale della mobilità, costituendo un asse interessato contemporaneamente dal traffico veicolare, dalla mobilità pedonale, dagli accessi alle proprietà e dalla presenza di edifici e attività che generano una sovrapposizione di esigenze differenti e richiedono pertanto una corretta organizzazione dello spazio stradale. L'intervento dovrà essere sviluppato tenendo conto non soltanto delle esigenze della circolazione, ma anche di quelle dei residenti, dei pedoni, delle attività presenti, dei mezzi di servizio e di emergenza e degli utenti con ridotta mobilità, garantendo la funzionalità degli accessi esistenti e verificando attentamente le possibili interferenze con passi carrabili, impianti, caditoie, pozzetti, reti tecnologiche e ogni altro elemento presente lungo la strada. La riqualificazione dovrà quindi essere concepita come un intervento di riequilibrio complessivo e non come un'azione settoriale concentrata esclusivamente sul traffico veicolare.

5. ANALISI PRELIMINARE DELLO STATO ATTUALE

Da una prima valutazione dello stato dei luoghi emerge l'opportunità di procedere a una migliore organizzazione complessiva della strada, in quanto la distribuzione attuale degli spazi della sezione stradale, la leggibilità dei flussi veicolari, la sicurezza degli attraversamenti pedonali e la qualità del sistema di illuminazione presentano margini di miglioramento che possono essere affrontati attraverso un progetto coordinato. In alcuni tratti la configurazione dei marciapiedi presenta dimensioni che potrebbero consentire una revisione della sezione, sempre subordinatamente alle necessarie verifiche di accessibilità e conformità normativa, mentre la sede stradale può essere resa maggiormente leggibile attraverso una migliore definizione delle corsie e della segnaletica. La presenza di attraversamenti pedonali richiede inoltre una particolare attenzione in relazione alla visibilità del pedone, alla velocità dei veicoli e all'illuminazione, mentre il sistema dei punti luce costituisce un ambito nel quale è possibile intervenire ottenendo contemporaneamente benefici funzionali, energetici ed estetici.

6. NECESSITÀ DEL RILIEVO PRELIMINARE

Prima della redazione delle successive fasi progettuali sarà indispensabile effettuare un rilievo dettagliato dello stato dei luoghi, comprendente la larghezza complessiva della sede stradale, la larghezza della carreggiata nei differenti tratti, la dimensione dei marciapiedi, le quote altimetriche, le pendenze longitudinali e trasversali, gli accessi carrabili e pedonali, le intersezioni, la posizione dei pali di illuminazione, le caditoie, i pozzetti, i chiusini, gli armadi tecnologici, la segnaletica verticale esistente, gli attraversamenti, le eventuali alberature, gli elementi di arredo urbano e i principali sottoservizi conosciuti. Tale rilievo costituisce una condizione essenziale per verificare l'effettiva compatibilità geometrica della soluzione proposta, poiché solo attraverso una conoscenza puntuale dello stato dei luoghi sarà possibile definire con precisione le sezioni stradali, individuare le eventuali criticità e stabilire le dimensioni definitive di ogni elemento progettuale.

7. FATTIBILITÀ DELLA RIORGANIZZAZIONE DELLA SEZIONE STRADALE

Sotto il profilo preliminare la riorganizzazione della sezione appare potenzialmente fattibile, purché le dimensioni effettivamente disponibili consentano di garantire contemporaneamente la sicurezza della circolazione e la continuità dei percorsi pedonali, poiché la riduzione dei marciapiedi non deve essere considerata come un obiettivo autonomo ma come uno strumento finalizzato a ottenere una distribuzione più equilibrata e razionale degli spazi. Le dimensioni definitive dovranno essere stabilite esclusivamente dopo il rilievo e le necessarie verifiche normative, prestando particolare attenzione ai punti nei quali sono presenti ostacoli, pali, accessi, restringimenti o altre interferenze che potrebbero condizionare la geometria della nuova sezione. La fattibilità dovrà quindi essere verificata tratto per tratto, evitando di applicare in maniera indiscriminata una sezione standard laddove le condizioni geometriche risultino differenti e privilegiando una soluzione capace di adattarsi alle caratteristiche reali della strada.

8. FATTIBILITÀ DELLO SPARTITRAFFICO CENTRALE

L'inserimento dello spartitraffico rappresenta uno degli elementi maggiormente significativi della proposta e la sua fattibilità è direttamente collegata alla larghezza effettiva della carreggiata e alla possibilità di mantenere adeguati spazi di transito su entrambi i lati, garantendo al tempo stesso condizioni di sicurezza e manovrabilità compatibili con il traffico ordinario e con il passaggio dei mezzi di emergenza. Dovranno essere valutati con attenzione la larghezza dello spartitraffico, la larghezza residua delle corsie, la posizione rispetto agli accessi, le condizioni di visibilità, le traiettorie dei veicoli, il transito dei mezzi di maggiori dimensioni, le interferenze con intersezioni e accessi, il drenaggio delle acque, la segnalazione dell'elemento e la sua corretta percezione nelle ore notturne. Qualora le dimensioni disponibili non consentissero la realizzazione di un elemento continuo o particolarmente esteso, potranno essere studiate configurazioni più contenute e localizzate, mantenendo comunque la funzione di moderazione del traffico e di miglioramento della sicurezza pedonale.

9. FATTIBILITÀ DELL'ATTRAVERSAMENTO PEDONALE

La realizzazione di un attraversamento pedonale coordinato con lo spartitraffico appare coerente con gli obiettivi generali dell'intervento, in quanto consente di individuare lungo la strada un punto maggiormente riconoscibile e controllato per il passaggio dei pedoni, riducendo le condizioni di incertezza e migliorando la visibilità reciproca tra utenti della strada. La posizione definitiva dovrà essere individuata sulla base dei reali percorsi pedonali, della geometria della strada, delle distanze di visibilità e delle condizioni di illuminazione, mentre particolare attenzione dovrà essere riservata alla configurazione dei raccordi con i marciapiedi e alle soluzioni necessarie a garantire l'accessibilità. Qualora la geometria lo consentisse, la presenza di un'isola centrale potrebbe permettere al pedone di suddividere l'attraversamento in due fasi, migliorando ulteriormente le condizioni di sicurezza.

10. ACCESSIBILITÀ E ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

La riorganizzazione dei marciapiedi dovrà essere accompagnata da una verifica puntuale delle condizioni di accessibilità, considerando la continuità del percorso pedonale, le pendenze, gli eventuali dislivelli, i raccordi con la carreggiata e la presenza di ostacoli, con l'obiettivo di ottenere una soluzione utilizzabile dal maggior numero possibile di utenti. Particolare attenzione dovrà essere riservata all'attraversamento pedonale, ai raccordi tra marciapiede e sede stradale e a tutte le situazioni nelle quali la nuova geometria potrebbe determinare difficoltà di percorrenza, prevedendo soluzioni coerenti con la normativa vigente e capaci di garantire un livello adeguato di fruibilità anche per persone con disabilità, anziani, bambini e persone con passeggini.

11. FATTIBILITÀ DEL NUOVO SISTEMA DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA

La riqualificazione dell'illuminazione pubblica costituisce una componente tecnicamente realizzabile, subordinatamente alla verifica dell'impianto elettrico esistente e delle infrastrutture disponibili, e prevede l'impiego di pali contemporanei con finitura grigio antracite dotati di apparecchi a tecnologia LED, disposti secondo una configurazione da definire mediante specifico studio illuminotecnico. La progettazione non dovrà basarsi esclusivamente sull'estetica o sulla semplice regolarità dell'interasse, ma dovrà valutare la classe illuminotecnica della strada, la geometria della carreggiata, l'altezza dei punti luce, la potenza degli apparecchi, la distribuzione fotometrica, l'uniformità, il controllo dell'abbagliamento, l'illuminazione dei marciapiedi, la visibilità degli attraversamenti pedonali, i consumi energetici, la dispersione luminosa e le esigenze manutentive. Particolare attenzione dovrà essere posta proprio in corrispondenza dell'attraversamento, dove potranno essere previste soluzioni specifiche capaci di aumentare la percezione del pedone durante le ore serali e notturne.

12. VERIFICA DELLE RETI E DEI SOTTOSERVIZI

Prima dell'esecuzione delle opere sarà necessario acquisire informazioni dettagliate relative alla presenza dei sottoservizi, poiché la modifica dei marciapiedi, la realizzazione delle fondazioni dei nuovi pali, l'eventuale inserimento dello spartitraffico e le opere di adeguamento della carreggiata potrebbero interferire con reti idriche, fognarie, elettriche, telefoniche, gas, fibra ottica o altre infrastrutture esistenti. La verifica preventiva consentirà di definire correttamente la posizione delle nuove opere, limitare il rischio di interferenze durante i lavori e valutare per tempo l'eventuale necessità di spostamenti, adeguamenti o protezioni delle reti presenti.

13. REGIMAZIONE DELLE ACQUE METEORICHE

La modifica della sezione stradale dovrà essere accompagnata dalla verifica del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, poiché la variazione delle quote dei marciapiedi, dei cordoli e delle pavimentazioni non dovrà determinare ristagni né alterare negativamente il deflusso delle acque verso le caditoie esistenti. Sarà quindi necessario verificare posizione, quota e funzionamento delle griglie e dei sistemi di raccolta, prevedendo ove necessario il loro adeguamento, lo spostamento o l'integrazione, in modo da garantire la corretta regimazione delle acque anche nella nuova configurazione stradale.

14. MATERIALI E DURABILITÀ

La scelta dei materiali dovrà privilegiare resistenza, durabilità, semplicità manutentiva, sicurezza e coerenza estetica, evitando soluzioni eccessivamente complesse o di difficile gestione nel tempo. Per i marciapiedi potranno essere valutate pavimentazioni compatibili con il contesto e con le esigenze di accessibilità, mentre gli elementi metallici dell'illuminazione e dell'eventuale arredo urbano potranno adottare una finitura coordinata grigio antracite, in modo da costruire un'immagine unitaria e contemporanea dell'intervento. Lo spartitraffico dovrà essere realizzato con materiali resistenti agli urti, agli agenti atmosferici e alle normali sollecitazioni dell'ambiente stradale, garantendo al tempo stesso semplicità di manutenzione e corretta integrazione nel contesto urbano.

15. CANTIERIZZAZIONE E REALIZZABILITÀ DELL'INTERVENTO

Dal punto di vista esecutivo l'intervento presenta caratteristiche che consentono una possibile realizzazione per tratti o per fasi funzionali, condizione che rappresenta un elemento favorevole poiché permetterebbe di programmare le lavorazioni limitando, per quanto possibile, l'interruzione della viabilità e mantenendo l'accessibilità alle proprietà e alle attività presenti. Una possibile sequenza operativa potrebbe comprendere dapprima i rilievi e l'individuazione dei sottoservizi, successivamente la predisposizione del cantiere e la rimozione degli elementi interferenti, quindi le lavorazioni sui marciapiedi e sulle reti, la predisposizione delle infrastrutture elettriche, l'installazione dei nuovi pali, la realizzazione dello spartitraffico, la sistemazione della pavimentazione stradale, la realizzazione dell'attraversamento, la posa della segnaletica e infine le verifiche, i collaudi e il ripristino delle aree. L'esatta organizzazione delle fasi dovrà essere definita nelle successive fasi progettuali e coordinata con le esigenze della circolazione e della sicurezza di cantiere.

16. IMPATTO SULLA VIABILITÀ DURANTE I LAVORI

La realizzazione delle opere determinerà inevitabilmente interferenze temporanee con la circolazione, tuttavia tali criticità potranno essere mitigate attraverso una corretta organizzazione del cantiere e una programmazione per fasi capace di ridurre al minimo le chiusure totali della strada. In funzione della larghezza disponibile potrà essere valutato il mantenimento parziale del traffico durante determinate lavorazioni mediante restringimenti temporanei o sensi unici alternati, garantendo per quanto tecnicamente possibile l'accesso alle proprietà, alle attività e ai mezzi di emergenza. Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata alla sicurezza dei pedoni, predisponendo percorsi temporanei protetti e chiaramente segnalati per tutta la durata del cantiere.

17. FATTIBILITÀ AMBIENTALE

La proposta interessa un contesto urbano già infrastrutturato e non comporta, nella configurazione preliminare, nuove espansioni urbanistiche o significative trasformazioni del territorio naturale, poiché gli interventi risultano prevalentemente concentrati su superfici già destinate alla viabilità e allo spazio pubblico. Sotto il profilo ambientale la sostituzione degli apparecchi esistenti con sistemi LED efficienti e correttamente dimensionati può contribuire alla riduzione dei consumi e al miglioramento della gestione dell'illuminazione, mentre la scelta di materiali durevoli e facilmente manutenzionabili può ridurre nel tempo la necessità di interventi sostitutivi. Nelle successive fasi progettuali dovrà comunque essere verificata l'eventuale presenza di vincoli o ulteriori condizioni ambientali e paesaggistiche che possano incidere sulla realizzazione delle opere.

18. FATTIBILITÀ URBANISTICA E AMMINISTRATIVA

La fattibilità urbanistica e amministrativa dovrà essere approfondita mediante verifica degli strumenti urbanistici vigenti, della proprietà delle aree interessate, dell'eventuale presenza di vincoli e della necessità di acquisire pareri, autorizzazioni o nulla osta da parte degli enti competenti. Qualora gli interventi ricadano interamente all'interno di aree stradali pubbliche esistenti, la procedura potrà risultare maggiormente semplificata rispetto a opere che richiedano l'acquisizione di nuove superfici, tuttavia sarà comunque necessario verificare puntualmente la compatibilità delle lavorazioni previste con il regime delle aree e con le disposizioni normative applicabili.

19. FATTIBILITÀ ECONOMICA

Sotto il profilo economico l'intervento può essere organizzato attraverso differenti livelli di investimento e può essere programmato anche per fasi, individuando inizialmente le opere prioritarie connesse alla sicurezza, alla segnaletica e all'illuminazione e rinviando eventualmente a una seconda fase gli interventi complementari sui marciapiedi e sulla qualità urbana. Tale impostazione consentirebbe all'Amministrazione Comunale di adattare l'intervento alle disponibilità finanziarie e agli eventuali canali di finanziamento disponibili, mantenendo comunque una visione progettuale unitaria e evitando interventi isolati o incoerenti tra loro.

20. QUADRO ECONOMICO PRELIMINARE

In assenza di rilievi metrici dettagliati e di un computo metrico estimativo non risulta corretto definire in questa fase un importo puntuale dell'intervento, poiché il costo complessivo dovrà essere determinato sulla base delle quantità effettive, delle caratteristiche tecniche delle opere e dei prezzi applicabili al momento della progettazione. Le principali categorie di costo riguarderanno demolizioni e rimozioni, scavi e movimenti terra, cordoli, rifacimento dei marciapiedi, pavimentazioni, adeguamento della carreggiata, eventuale fresatura e nuovo tappeto stradale, realizzazione dello spartitraffico, attraversamento pedonale, opere per l'accessibilità, segnaletica verticale e orizzontale, pali di illuminazione, apparecchi LED, cavidotti, pozzetti, componenti elettrici, eventuali adeguamenti dei sottoservizi, smaltimento dei materiali, sicurezza di cantiere, imprevisti, spese tecniche e somme a disposizione dell'Amministrazione. La successiva redazione del computo metrico estimativo consentirà di determinare con maggiore precisione l'importo dei lavori e il quadro economico generale.

21. POSSIBILE SUDDIVISIONE IN LOTTI FUNZIONALI

Ai fini della sostenibilità economica e organizzativa l'intervento potrebbe essere articolato in differenti lotti funzionali, purché la realizzazione per fasi non comprometta la coerenza e la funzionalità del progetto complessivo. Un primo lotto potrebbe riguardare la sicurezza e la viabilità, comprendendo la riorganizzazione della carreggiata, la segnaletica, l'attraversamento pedonale e lo spartitraffico, un secondo lotto potrebbe concentrarsi sui percorsi pedonali e sull'adeguamento dei marciapiedi, un terzo lotto potrebbe riguardare la sostituzione e il potenziamento dell'illuminazione pubblica, mentre un eventuale quarto lotto potrebbe comprendere gli interventi di completamento e qualità urbana, quali elementi di arredo o sistemazioni complementari. La suddivisione dovrà comunque essere definita in maniera tale da garantire la piena funzionalità di ogni fase realizzata e la compatibilità con quelle successive.

22. BENEFICI ATTESI

La realizzazione dell'intervento può determinare benefici sotto differenti aspetti, poiché dal punto di vista della sicurezza una strada maggiormente organizzata e leggibile può contribuire a ridurre le situazioni di conflitto, mentre dal punto di vista della mobilità pedonale la presenza di attraversamenti riconoscibili e adeguatamente illuminati può migliorare il collegamento tra i due lati della strada e aumentare la percezione di protezione. Dal punto di vista energetico la sostituzione dell'illuminazione può consentire una razionalizzazione dei consumi, mentre sotto il profilo urbano la presenza di elementi coordinati, una segnaletica ordinata, marciapiedi regolarizzati e nuovi punti luce può migliorare significativamente la percezione complessiva dell'asse. A ciò si aggiungono possibili ricadute positive sulla qualità degli immobili e delle attività prospicienti, in quanto uno spazio pubblico maggiormente curato e riconoscibile contribuisce indirettamente alla valorizzazione del contesto urbano.

23. PRINCIPALI CRITICITÀ DA APPROFONDIRE

Lo studio preliminare individua alcuni aspetti che dovranno essere verificati prima di procedere alla progettazione successiva, tra i quali l'effettiva larghezza disponibile, il dimensionamento dei marciapiedi, l'accessibilità, la presenza e la posizione dei sottoservizi, la compatibilità con gli accessi carrabili, la collocazione dello spartitraffico, la larghezza delle corsie, la manovrabilità dei veicoli, il transito dei mezzi di soccorso, la visibilità dell'attraversamento, lo smaltimento delle acque meteoriche, le caratteristiche dell'impianto elettrico esistente, la verifica illuminotecnica, gli eventuali vincoli, la compatibilità urbanistica e amministrativa e i costi effettivi dell'intervento. Tali elementi non costituiscono necessariamente impedimenti alla realizzazione dell'opera, ma rappresentano le principali condizioni da verificare per trasformare l'ipotesi preliminare in un progetto compiutamente definito.

24. VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLA FATTIBILITÀ

Sulla base degli elementi attualmente disponibili la proposta può essere considerata preliminarmente fattibile sotto il profilo tecnico e funzionale, fermo restando l'esito delle verifiche geometriche, normative, impiantistiche, urbanistiche ed economiche da effettuare nelle successive fasi progettuali. La natura dell'intervento, prevalentemente concentrata sulla riqualificazione di infrastrutture e spazi pubblici esistenti, costituisce un elemento favorevole, così come la possibilità di articolare le opere in fasi o lotti funzionali, tuttavia la principale condizione da verificare riguarda la compatibilità tra la sezione stradale effettivamente disponibile e la contemporanea presenza della carreggiata a doppio senso, dei percorsi pedonali e dello spartitraffico. Solo un rilievo metrico dettagliato potrà consentire di definire con certezza tale configurazione e individuare eventuali adattamenti necessari.

25. APPROFONDIMENTI NECESSARI

Per procedere alla fase successiva sarà necessario sviluppare un insieme coordinato di approfondimenti comprendenti il rilievo plano-altimetrico completo della strada, la documentazione fotografica dello stato dei luoghi, la verifica dei sottoservizi, l'analisi dei flussi di traffico e delle principali condizioni di utilizzo, la verifica dei percorsi pedonali e degli attraversamenti, il controllo dell'accessibilità, lo studio delle differenti sezioni stradali, la verifica geometrica dello spartitraffico, il progetto della segnaletica, lo studio illuminotecnico, la verifica dell'impianto elettrico esistente, l'analisi delle interferenze, la redazione del computo metrico estimativo, la definizione del quadro economico, la predisposizione del cronoprogramma e la verifica delle procedure autorizzative necessarie. Tali approfondimenti consentiranno di trasformare l'ipotesi progettuale in un intervento compiutamente dimensionato e coerente con le condizioni reali dei luoghi.

26. CRONOPROGRAMMA PRELIMINARE

Una possibile articolazione temporale dell'intervento potrebbe prevedere una prima fase dedicata ai rilievi e alle indagini, seguita dalla progettazione della sezione stradale, dello spartitraffico, dell'attraversamento, dei marciapiedi, della segnaletica e dell'illuminazione, quindi una fase di verifiche e acquisizione degli eventuali pareri, successivamente la predisposizione degli elaborati esecutivi e della quantificazione economica, quindi l'affidamento e l'esecuzione dei lavori e infine il collaudo, le verifiche degli impianti e la messa in esercizio della nuova configurazione. L'esatta durata delle singole fasi dovrà essere determinata in relazione al livello di complessità delle opere, alla disponibilità delle risorse finanziarie e alle procedure amministrative applicabili.

27. SOSTENIBILITÀ E MANUTENZIONE

La sostenibilità dell'intervento dovrà essere valutata non soltanto in relazione al costo iniziale di realizzazione, ma anche considerando i futuri oneri di manutenzione e gestione, poiché la scelta di materiali durevoli, apparecchi LED efficienti e soluzioni costruttive semplici può consentire di contenere gli interventi manutentivi nel medio e lungo periodo. Sarà opportuno privilegiare componenti facilmente reperibili e sostituibili, evitando elementi eccessivamente complessi che possano comportare maggiori costi di gestione, con l'obiettivo di realizzare un'opera non soltanto efficace nel breve periodo ma sostenibile per l'Amministrazione durante l'intero ciclo di vita.

28. REPLICABILITÀ DEL MODELLO

Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dalla possibilità di utilizzare Via Porta Agrigento come intervento pilota per la definizione di un nuovo standard urbano comunale, poiché la tipologia dei pali, la finitura grigio antracite, le soluzioni adottate per gli attraversamenti, la segnaletica e gli eventuali elementi di arredo potrebbero costituire un repertorio progettuale da applicare progressivamente anche ad altri assi della città. In questo modo il singolo intervento potrebbe diventare il primo elemento di una strategia più ampia di riqualificazione urbana e la standardizzazione di alcuni componenti potrebbe generare vantaggi non soltanto sotto il profilo estetico, ma anche nella gestione e nella manutenzione futura.

29. CONCLUSIONI

Il presente studio evidenzia come la riqualificazione urbana e il miglioramento della viabilità di Via Porta Agrigento rappresentino un intervento potenzialmente realizzabile e coerente con gli obiettivi di sicurezza, funzionalità, accessibilità, efficienza energetica e qualità dello spazio pubblico, poiché la proposta non si limita alla semplice modifica della carreggiata ma considera la strada come un sistema urbano complesso nel quale devono convivere mobilità veicolare, mobilità pedonale, illuminazione, accessibilità, attività economiche e residenza. La riorganizzazione della sezione stradale, accompagnata dalla nuova segnaletica, può migliorare la leggibilità dei flussi, mentre lo spartitraffico e l'attraversamento pedonale possono contribuire alla sicurezza e la nuova illuminazione LED può aumentare la qualità della visione notturna, migliorando contemporaneamente l'efficienza energetica e l'immagine urbana. Dal punto di vista realizzativo la natura prevalentemente infrastrutturale delle opere e la possibilità di intervenire all'interno di spazi pubblici già destinati alla viabilità costituiscono condizioni potenzialmente favorevoli, da confermare mediante le necessarie verifiche tecniche e amministrative, mentre sotto il profilo economico la possibilità di suddividere l'intervento in lotti funzionali consente di ipotizzare una programmazione graduale, adattabile alle disponibilità dell'Amministrazione Comunale e agli eventuali strumenti di finanziamento. L'intervento può quindi essere considerato non soltanto come un'opera puntuale sulla viabilità, ma come il primo tassello di una strategia complessiva di rigenerazione urbana capace di restituire a Via Porta Agrigento il ruolo di asse più sicuro, ordinato, accessibile, efficiente, contemporaneo e riconoscibile.

30. GIUDIZIO PRELIMINARE DI FATTIBILITÀ

Alla luce delle valutazioni sviluppate nel presente studio non emergono, allo stato preliminare delle conoscenze, elementi tali da escludere a priori la fattibilità dell'intervento, che può pertanto essere considerato meritevole di successivo approfondimento progettuale, fermo restando che il giudizio positivo preliminare è subordinato all'esito del rilievo dettagliato, alla verifica delle dimensioni effettive della sede stradale, al rispetto delle disposizioni relative alla sicurezza stradale, alla verifica dell'accessibilità dei percorsi pedonali, al controllo delle interferenze con reti e sottoservizi, allo studio illuminotecnico, alla verifica urbanistica e amministrativa, alla definizione dell'effettivo quadro economico e all'acquisizione degli eventuali pareri, nulla osta e autorizzazioni previsti. Si ritiene pertanto opportuno procedere con una successiva fase di approfondimento tecnico finalizzata alla redazione di un progetto compiutamente dimensionato e alla determinazione dell'importo economico necessario alla realizzazione dell'intervento.

31. NOTA CONCLUSIVA

Il presente documento costituisce uno studio preliminare di fattibilità e di indirizzo progettuale elaborato sulla base dell'ipotesi di riqualificazione proposta e le configurazioni geometriche rappresentate negli elaborati devono pertanto essere considerate indicative, poiché le dimensioni definitive della carreggiata, delle corsie, dei marciapiedi, dello spartitraffico, degli attraversamenti e di ogni ulteriore elemento infrastrutturale dovranno essere determinate nelle successive fasi progettuali sulla base di rilievi, verifiche tecniche e normativa vigente. Analogamente la posizione, il numero e le caratteristiche dei nuovi punti luce dovranno essere definiti mediante specifica progettazione illuminotecnica ed elettrica, mentre il quadro economico dovrà essere sviluppato attraverso la redazione del computo metrico estimativo. Lo studio costituisce quindi una base tecnica preliminare utile a consentire all'Amministrazione Comunale di valutare l'opportunità dell'intervento e di avviare i successivi approfondimenti progettuali, economici e amministrativi necessari alla sua eventuale realizzazione.